Sanzioni immobile abusivo, a quanto ammontano

Sanzioni immobile abusivo, a quanto ammontano

Con la sentenza 775/19 della prima sezione del Tar Liguria è stata fatta chiarezza in merito alle sanzioni per un immobile abusivo. Vediamo quanto spiegato.

Secondo quanto disposto dalla sentenza del Tar Liguria, nel caso in cui il Comune rilevi opere abusive nell’immobile viene comminata una multa pari al doppio dell’incremento di valore realizzato in seguito alla violazione della normativa edilizia e urbanistica.

Non solo. Il proprietario deve pagare anche se il notaio non ha rilevato irregolarità al momento di stipulare l’atto di acquisto del cespite. Come evidenziato, infatti, “l’attività compiuta dall’ufficiale rogante, infatti, non esclude il potere di accertamento dell’amministrazione, che può essere esercitato anche anni dopo il compimento degli interventi realizzati senza il titolo edilizio”.

Nel caso in esame, il proprietario dell’immobile è stato condannato a pagare all’ente locale una sanzione in quanto i lavori non autorizzati hanno incrementato il valore dell’immobile in questione, almeno secondo quanto stimato dall’Agenzia delle Entrate.

Rilevare il fatto che il notaio non abbia individuato alcuna difformità edilizia o urbanistica al momento del rogito non è servito a nulla. Secondo quanto evidenziato, “l’attività del professionista non interferisce con i poteri del Comune, che non sono soggetti ad alcun termine di decadenza. E ciò perché sanzionare gli abusi edilizi costituisce un atto dovuto e vincolato alla ricognizione dei presupposti”.

Prezzi delle case in calo anche nel 2019: -2,8% in Italia. Scopri i valori nella tua città Il prezzo medio dell’usato è sceso di 47 euro e si attesta a 1.706 euro/m² a dicembre 2019

Si attenua ma non si ferma la tendenza al ribasso dei prezzi delle case nel 2019. È quanto emerge dai dati dell’Ufficio Studi di idealista che ha rilevato un ulteriore calo del 2,8% quest’anno, a una media di 1.706 euro al metro quadro. Nell’ultimo trimestre il calo è stato solo dello 0,1%.

Secondo Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’Ufficio Studi di idealista: “Confermando la tendenza dell’ultimo decennio, i prezzi delle case segnano un ulteriore calo anche quest’anno. I prezzi degli immobili, sempre vantaggiosi, supportano la domanda in un contesto disomogeneo, con aree di crescita e aree in persistente affanno. Considerate queste dinamiche del mercato, prevediamo valori ancora in contrazione nel 2020, ma in progressiva stabilizzazione nel prossimo biennio. I prezzi delle abitazioni dovrebbero invertire la tendenza, ritornando in terreno positivo a partire dal 2022”.

Regioni
Il trend negativo delle quotazioni immobiliari investe 16 regioni italiane su 20. Fanno eccezione Friuli-Venezia Giulia (5,5%), Trentino-Alto Adige (2%), Valle d’Aosta (1,3%) e Toscana (0,4%). Le variazioni più sensibili spettano a Campania (-5,7%), Abruzzo (-5,4%) e Lazio (-4,9%). Cali superiori alla media del periodo per altre 8 regioni nella forbice che va dal -4,7% dell’ Umbria, al -3,2% della Lombardia. L’unico dato ancora non affidabile riguarda la Sardegna.

I prezzi più alti della Penisola si registrano in Valle d’Aosta, dove il valore medio si attesta a 2.570 euro/m², seguono poi la Liguria (2.447 euro/m²) e il Trentino Alto Adige (2.413 euro/m²). La Calabria è la regione più economica per chi acquista, con 907 euro al metro quadro e valori in caduta libera anche quest’anno.

Province
Rispetto all’anno scorso, dove le aree in segno negativo erano il 72% delle province monitorate, quest’anno la percentuale di province in perdita sale all’80%: Le peggiori performance sono quelle di Asti (-9%), Savona (-7,6%) e Bergamo (-7,4%); all’opposto gli incrementi maggiori riguardano le province di Trieste (9%), Pordenone (7%) e Bolzano (6%).

Per quanto riguarda i prezzi di vendita, è Bolzano a guidare la classifica delle province più care con un valore pari a 3.509 euro al metro quadro. Seguono sul podio Savona (3.018 euro/m²) e Firenze (2.833 euro/m²). Nella parte opposta del ranking troviamo Isernia (793 euro/m²), Caltanissetta (736 euro/m²), chiude Biella con 649 euro/m².

Città
A livello di capoluogo l’indice generale dei prezzi conferma la tendenza a ribasso nella maggior parte dei mercati cittadini (75%), con una diminuzione dei centri in terreno positivo rispetto all’anno scorso (passano da 36 a 27 nel 2019).

Nella parte bassa della classifica, cali a due cifre ad Asti (-11,5%), seguita da Agrigento (-9,3%) e Terni (-9,1%). All’opposto gli incrementi maggiori spettano a Verona (8,1%), Firenze (7,2%) e Pordenone (6,8%).

Tra i grandi capoluoghi italiani Napoli (-8,5%) ha accusato il ribasso maggiore davanti a Bari (-7%) e Genova (-6,6%), mentre si attenua il trend negativo di Roma (-2%) e Torino (-0,3%).
Tra i grandi mercati che sono cresciuti di più quest’anno, Firenze e Bologna segnano aumenti rispettivamente di 7,2 e 6,4 punti percentuali, Milano si attesta al 4,6%.

Venezia rimane la regina dei prezzi di vendita della penisola con 4.481 euro al metro quadro, davanti a Firenze (3.938 euro/m²) e Bolzano-Bozen (3.614 euro/m²), mentre Milano si piazza quest’anno al quarto posto con 3.377 euro/m². Nella parte bassa del ranking troviamo Ragusa (833 euro/m²), Caltanissetta (785 euro/m²) e Biella, che diventa la città con il prezzo al metro quadro più basso d’Italia: 720 euro.

Bonus casa 2020, quali sono le novità

Per il 2020 sono stati prorogati alcuni importanti bonus casa: dal beneficio per le ristrutturazioni, a quello per gli interventi di risparmio energetico. Arriva poi la nuova detrazione relativa agli interventi edilizi finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici. Vediamo quali sono le novità introdotte con la manovra economica.
Bonus ristrutturazioni 2020

Il bonus ristrutturazioni è stato prorogato fino al 31 dicembre del 2020. Il beneficio per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio consiste nella detrazione del 50% delle spese sostenute, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato.

L’agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili, ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:

proprietari o nudi proprietari;
titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
locatari o comodatari;
soci di cooperative divise e indivise;
imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Hanno diritto alla detrazione, inoltre, purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture:

il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado);
il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
il componente dell’unione civile (la legge n.76/2016, per garantire la tutela dei diritti derivanti dalle unioni civili tra persone dello stesso sesso, equipara al vincolo giuridico derivante dal matrimonio quello prodotto dalle unioni civili);
il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.

Ecobonus 2020

L’ecobonus è stato prorogato fino al 31 dicembre del 2020. Il beneficio consiste nelle detrazioni per gli interventi di risparmio energetico con aliquote diverse a seconda della tipologia di lavori effettuati.

La detrazione del 50% è prevista per questa tipologia di interventi:

schermatura solare;
caldaie a biomassa;
interventi relativi alla sostituzione di finestre e infissi;
caldaie a condensazione (se in classe A; la detrazione sale al 65% se sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VII).

La detrazione del 65% è prevista per questa tipologia di interventi:

coibentazione dell’involucro opaco;
pompe di calore;
sistemi di building automation;
collettori solari per produzione di acqua calda;
scalda acqua a pompa di calore;
generatori ibridi.

La detrazione del 70 o 75% è prevista per gli interventi di tipo condominiale, per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 con un limite di spesa di 40mila euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio. La detrazione sale all’80% nel caso di interventi di risparmio energetico eseguiti sugli edifici che implicano anche una riduzione del rischio sismico.
Bonus mobili 2020

Il bonus mobili ed elettrodomestici è stato prorogato fino al 31 dicembre del 2020. Il beneficio consiste nella detrazione del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici in classe A+ (A per i forni).

Gli acquisti devono essere finalizzati ad arredare un immobile oggetto di lavori di ristrutturazione. Di conseguenza, per ottenere l’agevolazione è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia (e usufruire della relativa detrazione), sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali.

Per ottenere la detrazione bisogna indicare le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche).
Bonus verde 2020

Il bonus verde è stato prorogato con il Milleproroghe. Il beneficio consiste nella detrazione fiscale del 36% per le spese sostenute per i lavori di sistemazione a verde degli edifici esistenti, comprese coperture e giardini pensili.
Bonus facciate 2020

Il bonus facciate è stato invece introdotto dalla legge di Bilancio 2020. Il beneficio consiste in una detrazione fiscale per le spese documentate, sostenute nell’anno 2020, relative agli interventi edilizi, ivi inclusi quelli di manutenzione ordinaria, finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici.